Web Design · 2 min di lettura

Sito vs landing page: quando usare cosa

· Team GDMark

Laptop con il layout di un sito web accanto a un foglio con il wireframe disegnato a mano

«Mi serve un sito» è una delle richieste più frequenti. Ma a volte, parlando degli obiettivi, viene fuori che serve qualcosa di diverso: una landing page. Sono due strumenti con scopi diversi, e sceglierli bene fa risparmiare tempo e budget.

Il sito: la casa dell'azienda

Il sito presenta l'azienda nel suo insieme: chi siete, cosa fate, i servizi, i lavori, i contatti, spesso un blog. Ha molte pagine e molti percorsi possibili, perché si rivolge a persone diverse con domande diverse: il potenziale cliente, il fornitore, chi cerca lavoro, chi vuole solo l'indirizzo.

È anche la base per farsi trovare su Google: ogni pagina dedicata a un servizio o a un argomento è un'occasione in più per comparire nelle ricerche.

La landing page: una pagina, un obiettivo

La landing page è una singola pagina costruita per un unico scopo: raccogliere un contatto, far scaricare una guida, vendere un prodotto, far prenotare una consulenza. Non ha menu che portano altrove e non disperde l'attenzione: racconta l'offerta, risponde ai dubbi e porta verso una sola azione.

Per questo è lo strumento ideale come destinazione delle campagne pubblicitarie: chi clicca su un annuncio deve trovare esattamente ciò che l'annuncio prometteva, non la home generica dell'azienda.

Quando scegliere l'uno o l'altra

Cosa rende efficace una landing page

In sintesi

Il sito è il luogo in cui l'azienda si presenta; la landing page è lo strumento con cui una campagna produce risultati. Non sono alternative: sono due pezzi della stessa strategia, e il punto di partenza giusto dipende da cosa vuoi ottenere adesso.

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