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Google Ads vs Meta Ads: dove investire i primi 1.000€

· Team GDMark

Bilancia in ottone su una scrivania blu notte: da un lato uno smartphone, dall'altro un laptop, davanti alcune monete

Chi si avvicina alla pubblicità online per la prima volta si trova di fronte a una scelta: investire su Google o su Facebook e Instagram? Con un budget iniziale contenuto — mettiamo 1.000€ — non ha senso disperdersi. La risposta dipende soprattutto da una domanda: le persone stanno già cercando quello che offri?

Su Google l'annuncio compare a chi scrive una ricerca precisa, come «idraulico urgente», «ristorante di pesce» o «realizzazione sito e-commerce». È una domanda già esistente: la persona ha un bisogno e sta cercando chi lo soddisfa. Per questo Google Ads funziona bene per servizi con una domanda chiara, per le urgenze e per le attività locali.

Il limite è che puoi intercettare solo la domanda che c'è: se il tuo prodotto è nuovo o poco conosciuto, poche persone lo cercheranno.

Meta Ads: farsi scoprire da chi non ti conosce ancora

Su Facebook e Instagram nessuno sta cercando te: stanno scorrendo il feed. Gli annunci raggiungono le persone in base a zona, età, interessi e comportamenti, e devono catturare l'attenzione con immagini e video. È il canale adatto per far conoscere un prodotto, per acquisti d'impulso, per settori molto visivi come moda, food, arredamento e bellezza.

Qui la creatività conta quanto il budget: un annuncio con una foto mediocre costa di più e rende di meno.

Come scegliere

Come usare bene il primo budget

Con un budget iniziale conviene concentrarsi su un solo canale e su un solo obiettivo, invece di dividere poche centinaia di euro su tante campagne che non raccolgono abbastanza dati per imparare. Prima di partire servono tre cose:

Le prime settimane servono a capire cosa funziona: quali parole chiave, quali pubblici, quali annunci. Poi si sposta il budget su ciò che rende e si spegne il resto.

E dopo?

Spesso i due canali lavorano meglio insieme: Meta fa conoscere il marchio, Google raccoglie chi poi lo cerca. Ma ci si arriva dopo aver capito, con i dati del primo test, dove si trovano davvero i tuoi clienti.

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